Categorie: Tips, libri
compilare fennec per SHR
Marzo 26th, 2009Alla ricerca di un browser da usare con SHR oggi ho deciso di provare fennec, il fratellino minore di firefox da poco giunto ad una qualche versione beta che mi fa ben sperare in un rilascio non troppo lontano di una stabile.
Questi sono i passaggi che ho seguito per compilare fennec attraverso l'ottimo strumento bitbake sulla mia Archlinux e creare un comodo pacchetto installabile con opkg sul FreeRunner.
Android sul FreeRunner
Gennaio 15th, 2009Questi sono i miei appunti personali su come ho fatto per avere Android funzionante sulla uSD del mio FreeRunner, non posso assicurare che ad altri funzionino né che non facciano esplodere il vostro FreeRunner o altre cose non belle.
Prima ancora di iniziare ringrazio Treviño e l'autore del messaggio "Android on SD card" postato in ML community di openmoko.
Al termine di questa procedura non avremo un sistema completamente funzionante sul nostro FreeRunner, sarà necessario disabilitare la richiesta del PIN, non avremo una tastiera per scrivere messaggi, il bluetooth non l'ho ancora provato ma non credo funzioni, per chiamare un numero l'unico modo è recuperarlo dall'elenco delle chiamate ed altre oscenità del genere. È solo una prova per ora, ma credo che per me sia giunto il momento di provare Android.
fennec on SHR (Neo Freerunner)
Novembre 14th, 2008Openmoko usb Networking su Archlinux
Settembre 26th, 2008Link: http://wiki.openmoko.org/wiki/USB_Networking
Basandomi su quanto scritto sul wiki con l'aggiunta delle istruzioni per Slackware di enricozini, nonostante qualcuno dicesse che usare udev per autoconfigurare l'interfaccia usb0 quando si connette il freerunner al pc, nonostante alcuni problemi iniziali, ho pensato bene di impiegare una mattina per fare una serie di script che permettono di fare proprio questo: Autoconfigurare l'interfaccia usb quando si inserisce il cavo del freerunner nel pc.
interfacce utente basate sul linguaggio
Settembre 12th, 2008Link: http://jonoscript.wordpress.com/2008/07/21/language-based-interfaces-part-1-the-problem/
Traduzione parziale dell'articolo Language-Based Interfaces, part 1: The Problem di Jono
Come deve essere un'UI linguistica ideale?
Basandosi su tutte queste esperienze [espresse nella parte di articolo non tradotta N.d.T.], riporto qui il mio pensiero attuale su come dovrebbe essere una UI basata sul linguaggio ideale.
Per soddisfare il requisito semplicità di apprendimento, dovrebbe:
- Accettare comandi in un linguaggio molto simile a quello umano col quale siamo già familiari.
- Fornire suggerimenti su quali comandi sono disponibili.
- Fornire suggerimenti su come concludere il comando che si sta digitando.
- Dare un'idea di quello che potrebbe succedere una volta eseguito il comando.
- Dare suggerimenti su altri comandi ai quali lui pensa io potrei essere interessato.
- Aiutare a capire quale gamma di argomenti è valida per il comando, e che cosa significano quei comandi.
- Proporre comandi appropriati al contesto di lavoro o al tipo di dati selezionati.
Per efficenza, dovrebbe:
- Permettere all'utente di iniziare il comando con il nome o con il verbo.
- Permettermi di autocompletare un comando premendo un tasto.
- Riconoscere le parole persino se super-abbreviate.
- Ricordare quali proposte sono state scelte in passato e proporle la volta successiva si reimmette lo stesso input.
- Permettermi di inserire un comando parziale, mostrare dei suggerimenti, scegliere tra questi il più simile a quello che voglio lanciare e infine permettermi di editare questo comando prima di eseguirlo.
- Indovinare, a partire dal contesto e dalla selezione, che cosa vuole l'utente, quindi mostrare i sugerimenti e permettere all'utente di modificare il comando nel caso questo sia sbagliato.
Per essere espressiva, dovrebbe:
- Gestire comandi con argomenti multipli, inclusi argomenti opzionali, e che possono richiedere diversi tipi di dati.
- Se ho selezionato dei dati, permettermi di usare quella selezione come input per tutti gli argomenti oppure per solo qualcuno di questi.
- Permettermi di concatenare i comandi tra di loro, l'output di uno dovrebbe poter essere usato come input per un altro, come le pipe di Unix.
- Se il mio input può avere più di una interpretazione, darmi la possibilità di risolvere l'ambiguità in modo appropriato.
- Permettermi di comporre comandi complessi a partire da parti più semplici, sfruttando la flessibilità dei linguaggi naturali.
- Permettermi di salvare un comando complesso che ho creato e dargli un nome semplice in modo da poterlo riutilizzare in futuro.
- Darmi un modo facile per creare miei programmi e condividerli con gli altri.
Una lista di richieste notevole? Si!
Conflitti tra gli obiettivi? Probabilmente!
Impossibile? Non credo!
Approfondimenti:
ecomorph, e17 incontra compiz #2
Maggio 17th, 2008Link: http://code.google.com/p/itask-module/wiki/Stuff
In questo post viene spiegato come compilare e installare ecomorph con particolare riferimento ad un sistema basato su Archlinux. Si tratta in pratica di una traduzione integrata e corretta di quando è possibile leggere sul wiki di itask-module
In questo post si parla di software in uno stato di pre-alpha, potrebbe dare dei problemi! Usare con prudenza e solo se sapete quello che state facendo.
ecomorph, e17 incontra compiz #1
Maggio 13th, 2008Link: http://code.google.com/p/itask-module/wiki/Stuff
Compiz è un compositing window manager per X Window System. Si tratta in sostanza di un software che gestisce sia l'estetica e il piazzamento delle finestre delle applicazioni sia una serie di effetti che possono essere applicati a tali finestre (a partire da semplici effetti di ombreggiatura fino ad arrivare a complessi effetti tridimensionali). Compiz è stato il primo software di questo tipo a sfruttare le librerie OpenGL e di conseguenza la potenza delle schede video per gestire tali effetti.
Il window manager Enlightenment, noto più semplicemente anche come "E", è un leggero programma di gestione delle finestre informatiche (regola il numero, posizione, dimensioni, sovrapposizione) per lo X Window System, ed è un software gratuito ed opensource. Ha un ricco complesso di caratteristiche, che include un soddisfacente sostegno per i temi e la grafica avanzata senza dover sacrificare una buona velocità di esecuzione. Come tale, spesso Enlightenment viene proposto come veloce sostituto ad un tipico desktop environment complesso.


