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un'introduzione a RDF
Resource Description Framework (RDF) è una tecnologia che permette la descrizione di risorse sul web usando gli URI per identificare le proprietà da associare a queste risorse. Il suo stesso design, che rimane molto generale a prima vista, permette ad un gran numero di applicazioni diverse di utilizzarlo per i loro scopi semplicemente eliminando questa genericità attraverso la personalizzazione dello schema per il dominio applicativo particolare. RDF e RDF Schema sono pensati per lavorare attraverso i domini web e fornire degli aiuti per la descrizione delle risorse, la raccolta delle stesse e il mantenimento delle relazioni tra le classi e i tipi. La specifica RDF limita molto limitatamente il tipo di informazioni che possono essere memorizzate fornendo così una tecnologia aperta per la descrizione sul Web e per questo i software che implementano questa tecnologia devono rispecchiare e mantenere questa flessibilità.
Follow up:
RDF è pensato specificatamente per rappresentare i metadati che descrivono le risorse Web, come per esempio il titolo, l'autore e la data di creazione di una pagina, il diritto d'autore o la licenza di un particolare documento. Tuttavia, generalizzando il concetto di "risorsa Web", RDF può essere utilizzato per rappresentare informazioni sulle cose del mondo reale ogni qual volta queste possono essere identificate sul Web, anche se non possono essere trovate direttamente in rete. Per esempio le informazioni sui prodotti disponibili in qualche shop on-line, o le preferenze di un utente per quanto riguarda la consegna del prodotto.
RDF è pensato per tutte quelle situazioni in cui queste informazioni devono essere processate in maniera automatica da qualche applicazione, piuttosto che essere visualizzate a delle persone. Fornendo un framework comune a diverse applicazioni con RDF è possibile condividere le informazioni senza perdita di significato dei dati, inoltre chi sviluppa le applicazioni può avvalersi di una serie di strumenti per decodificare e processare queste informazioni prodotti da terze parti e quindi in una certa maniera a loro volta "standard". Questa libertà di scambio di informazioni tra diverse applicazioni vuol dire inoltre che sarà possibile riutilizzare un'informazione per scopi diversi rispetto a quelli per cui era stata creata inizialmente.